Caffè solubile: curiosità e origini

Il piacere del caffè, soprattutto per i grandi estimatori di questa bevanda, è incomparabile: qualsiasi momento è perfetto per gustarne l’aroma intenso, corposo e inebriante. I grandi appassionati del caffè sono divisi tra chi predilige l’espresso e chi è ancora legato alla tradizione della moka, due delle più significative versioni di questa bevanda.

 

Esiste però una terza variante, anche se non sempre viene trattata con sufficiente considerazione: si tratta del caffè solubile. Molti appassionati del caffè di qualità ritengono questo prodotto semplicemente un’alternativa adatta solo alle situazioni di emergenza, ad esempio quando non è possibile disporre di un espresso autentico o non si può utilizzare un fornello.

 

In realtà non è così: il caffè solubile è un prodotto dalla lunga storia, ed è oggi diffuso ovunque e molto apprezzato, sia per la praticità, sia per il gusto e l’aroma, che non hanno nulla da invidiare ai prodotti più tradizionali.

 

Nel nostro e-shop dedicato alla vendita di tè e tisane a Torino è possibile acquistare caffè solubile di ottima qualità confezionato in bustine monodose, oltre a caffè decaffeinato, cappuccino istantaneo e orzo solubile in cialde.

 

L’epoca di origine del caffè solubile

 

Il caffè istantaneo pare sia nato dall’inventiva di un chimico di origine giapponese il quale, verso la fine del 1800, ebbe l’idea, dietro suggerimento di un commerciante americano, di creare un tipo di caffè di rapida preparazione, che richiedesse semplicemente l’aggiunta di acqua bollente.

 

Il brevetto per il caffè istantaneo risale all’inizio del Novecento, la bevanda ottenuta all’epoca non era del tutto paragonabile, come gusto e aroma, ad un caffè tradizionale, tuttavia venne sufficientemente apprezzata, e fornita in dotazione all’esercito, che contribuì a renderla estremamente popolare durante la prima guerra mondiale.

 

Perché il caffè solubile fosse prodotto a livello industriale occorre comunque attendere diversi decenni, fino ad arrivare al termine degli anni Trenta, quando a causa di un periodo di crisi, viene chiesto alla Nestlè di studiare un metodo per conservare l’ingente quantitativo di caffè rimasto invenduto.

 

Riprendendo il metodo originale, viene elaborato un sistema per essiccare il caffè, così da  renderlo a lunga conservazione pur mantenendone intatto l’aroma.

 

Il caffè solubile ottenuto è il celebre Nescafè, ancora oggi considerato il caffè istantaneo per eccellenza e presente praticamente in tutte le case. Oggi la nostra azienda propone caffè solubile in bustine personalizzabili di alta qualità, tè e infusi in filtri classici o piramidali, oltre a zucchero bianco, zucchero grezzo e dolcificanti in bustina.