Darmar, una storia di tè e infusi che attraversa i decenni

C’è un certo tipo di profumo che ti resta addosso: quello delle bustine appena aperte, del vapore che sale dalla tazza, dei miscelatori che lavorano dietro le quinte. In questo mondo discreto ma fondamentale si muove Darmar, azienda torinese che da decenni vive di , tisane, dolcificanti e bevande calde, con un piede nella tradizione e l’altro nella logica della fornitura professionale.

Le radici risalgono al 1949, quando iniziano le prime importazioni di in un’Italia che stava ancora ricostruendo tutto, abitudini comprese. Con il tempo l’attività si struttura, si allarga, passa da piccola realtà specializzata a punto di riferimento per chi il tè non lo beve soltanto, ma lo deve proporre ogni giorno ai propri clienti.

Un’azienda tra memoria e specializzazione

Oggi Darmar S.r.l. ha sede a Grugliasco, alle porte di Torino, e lavora su più livelli: importazione di materie prime, creazione di miscele, confezionamento e distribuzione. Il filo rosso resta il mondo delle bevande calde e degli affini.

L’attività ruota attorno a due poli principali. Da una parte il lavoro storico su e infusi, dall’altra l’estensione a prodotti complementari come dolcificanti, preparati per cioccolata calda, orzo tostato in cialde, caffè solubile e altre bevande istantanee. Tutto ciò che può stare accanto a una tazzina di caffè o a un mug fumante, al bancone di un bar, nella sala colazioni di un hotel, in una torrefazione che vuole offrire una proposta completa.

Colpisce la scelta di insistere più sulla continuità che sull’autocelebrazione. Cambio di tempi, gusti e abitudini, ma il cuore resta: selezionare, miscelare, confezionare con una certa idea di qualità e di costanza nel tempo.

Tè, tisane, dolcificanti e non solo

Nel catalogo di Darmar il centro è occupato da e tisane declinati in molte forme: filtri classici, filtri piramidali, referenze biologiche, infusi funzionali.

I filtri piramidali rappresentano un passaggio importante: la forma diversa della bustina permette di utilizzare foglie e ingredienti dal taglio più grande, che hanno bisogno di spazio per aprirsi e rilasciare aroma. Il risultato è un’infusione più ricca, che valorizza profumi e sfumature di gusto.

Accanto alle miscele di tè e tisane trovano posto i dolcificanti, anche a marchio proprio, che coprono una parte rilevante dell’attività: dopo una selezione basata su test qualitativi, vengono riforniti numerosi torrefattori in tutta Italia. A completare il quadro ci sono i preparati per cioccolata calda, le bevande a base di orzo e una serie di solubili pensati per il canale professionale.

Non mancano gli elementi più “di servizio”: forniture per catering, espositori pensati per il banco bar o la sala colazioni, confezioni miste, idee regalo legate a ricorrenze e festività. Ne esce il ritratto di un’azienda che non si limita a proporre singole referenze, ma costruisce un’offerta modulabile, da adattare al contesto in cui verrà utilizzata.

La personalizzazione come metodo di lavoro

Uno dei tratti più caratteristici di Darmar è la capacità di lavorare sul marchio del cliente. Non si parla di un semplice logo su una scatola, ma di un percorso completo di personalizzazione che va dall’idea al prodotto finito.

Si parte dalla definizione del progetto: può trattarsi di un tè a marchio proprio, di una linea di tisane per un hotel, oppure di un confezionamento conto terzi di materia prima fornita dal cliente. Da lì si passa alla formulazione dell’offerta, con scelta dei formati, dei materiali, delle tipologie di miscele.

Segue la fase di sviluppo grafico, che può essere affidata internamente o gestita dal reparto creativo del cliente. Poi arrivano le bozze da verificare, i controlli qualità sui materiali e sulle informazioni riportate sulle confezioni, la conferma definitiva. Solo a quel punto si entra in produzione, con il confezionamento e la spedizione.

Per i prodotti personalizzati, i tempi di realizzazione si aggirano in genere sui 20–30 giorni, segno di una struttura organizzativa pensata per dare una risposta industriale a richieste spesso molto specifiche.

C’è attenzione anche verso le start-up e le realtà emergenti: chi ha in mente un nuovo brand di tè o di infusi, ma non ha ancora volumi importanti, può lavorare per campioni, con piccole tirature di prova per testare gusto, resa e packaging, prima di decidere eventuali sviluppi su scala più ampia.

Biologico, certificazioni e attenzione alla filiera

Un capitolo a parte lo merita l’impegno sul fronte biologico e delle certificazioni.

Una parte significativa delle referenze è costituita da , infusi e altre bevande biologiche certificate, realizzate senza pesticidi e fertilizzanti chimici, con l’obiettivo di coniugare qualità organolettica, sostenibilità ambientale e attenzione alla salute di chi consuma.

Lo stabilimento è certificato IFS per la produzione e il confezionamento di tè, infusi, caffè solubile, dolcificanti, cacao solubile, cappuccino e cioccolata calda. Si tratta di uno standard che riguarda sicurezza alimentare, tracciabilità e gestione dei processi: elementi cruciali per chi lavora come fornitore di bar, hotel, comunità e realtà complesse in cui affidabilità e controlli sono determinanti.

Nel racconto aziendale compare anche la dimensione più etica: attenzione alle condizioni di lavoro, rispetto dei coltivatori, cura per la filiera a monte. Non solo prodotto finito, quindi, ma sguardo all’intero percorso che porta una foglia di tè dalla piantagione alla tazza.

Dal bar di quartiere alle compagnie di navigazione

Il posizionamento di Darmar è chiaramente orientato al B2B. I clienti sono bar, ristoranti, pasticcerie, torrefattori, grossisti alimentari, comunità, strutture alberghiere e gruppi organizzati.

Accanto ai pubblici esercizi di dimensioni più contenute ci sono consorzi, gruppi di acquisto, hotel e catene alberghiere, fino ad arrivare alle compagnie di navigazione, dove la gestione del servizio bevande richiede continuità, controlli severi e una gamma di referenze adatta a pubblici diversi.

In questo scenario trovano senso elementi come il confezionamento a marchio terzi, i filtri piramidali di nuova generazione, gli espositori dedicati, le linee per la colazione o per il servizio in camera. Tutti tasselli che compongono un’offerta pensata più per le esigenze quotidiane di un professionista che per l’acquisto occasionale del singolo consumatore.

Un attore discreto nella cultura del tè

Guardando l’insieme, Darmar non appare come un marchio che cerca il riflettore diretto sul consumatore finale. È piuttosto un attore di filiera, una realtà che lavora in modo discreto perché bar, hotel, torrefattori e altri operatori possano servire ogni giorno , tisane e bevande affini con una certa regolarità di gusto e standard qualitativi.

Dietro una bustina filtro, un filtro piramidale biologico o una bustina di dolcificante monodose c’è un sistema organizzativo fatto di selezione delle materie prime, importazione, miscelazione, confezionamento, controlli di qualità e certificazioni. Una storia lunga, che parte dal dopoguerra e arriva a un presente fatto di richieste nuove: dai prodotti bio alle piccole produzioni personalizzate, dalle esigenze delle start-up alle forniture per grandi gruppi.

Più che una semplice fabbrica di tè, Darmar si presenta come un laboratorio industriale del gusto caldo: il punto in cui la ritualità di una tazza fumante incontra le necessità concrete di chi questo gesto lo deve rendere possibile, ogni giorno, per molti.


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